...ma cosa i disi?
eh...i disi robe lori, i ciacola, i scrivi e dopo cusì la gente disi: 'ailo, ara sto qua! E noi che pensavimo che iera un picarin'.


In realtà, se prima te ieri picarin, dopo che i te meti sul giornal te resti picarin. Semo d'acordo?

Eco, el fato de finir sul giornal no saria proprio una roba de andar a dir in giro, sopratuto se te son finì sul picolo, no fosi che la gente (che po ghe volesi capir chi che xe 'la gente') ghe credi al giornal, ala radio, a quele robe là e quindi te diventi un picarin più credibile (sempre se prima te ieri picarin, ovio).
Una roba bela per esempio xe che se vendi qualche disco in più anche.


Tuto questo comunque, senza cavarghe gnente a le persone che ga scrito i articoli, anzi, fa piazer se uno scrivi su de ti e sul tuo lavor le bele robe che lori i ga scrito.
Insoma, ala fine sempre opinioni xe e ognidun ga le sue me par de aver capì.


Eco, prima de ogni articolo ve meto anche el link a le pagine in cui el xe comparso:


BlowUp aprile 2013

«Questo esordio rivela agli ascoltatori un talento cantautorale assoluto»; «La sincerità di Bruna nell’interpretare queste canzoni è talmente forte da fare quasi male»; «Questo album va preso per intero come un gioiello di poesia in musica, e Toni Bruna va segnalato tra i nuovi talenti della scena cantautorale italiana in posizione di preminenza assoluta.» (di Bizarre)


Rumore aprile 2013.

«Un timbro che ha poteri terapeutici, fuori dal coro, che non vuole mai imporsi e proprio per questo investe di brividi chi lo ascolta. È incredibile quanto il dialetto triestino, in cui si esprime Bruna per senso di appartenenza e onestà, possa assumere toni familiari ma anche universali.» (di Barbara Santi)


Rockol giugno 2013.

«Senza girarci troppo intorno: “Formigole” di Toni Bruna è, molto probabilmente, una delle cose migliori sentite quest’anno. Non dico la migliore in assoluto perché prima di mettere in cantina il 2013 manca ancora qualche mese, ma posso comunque affermare con una discreta sicurezza che sarà difficile trovare qualcosa di più bello da qui a dicembre.» (di Marco Jeannin)


Nerdsattack aprile 2013.

«”Formigole” è probabilmente il disco [italiano] più commovente ed intenso che io abbia mai ascoltato negli ultimi dieci anni almeno (…) Un disco altissimo. Oltre il bieco cantautorato da grande magazzino, frasi fatte e barbe finte. Viene voglia di non sapere altro. Di non conoscere altro. Viene voglia di piangere.» (di Emanuele Tamagnini)


Indie Roccia aprile 2013.

«“Formigole” è decisamente uno dei dischi più belli che si siano mai sentiti da vent’anni a questa parte e non solo in Italia.» (di Alberto Trovato)


Music Magazine giugno 2013.

«Puro, diretto, profondo!» (di Fortunato Mannino)


RSI-Retedue giugno 2013.

«Scoperto, ascoltato, riascoltato, infilato nel lettore CD in macchina e fischiettato in coda al semaforo, mi sento di dire che Formigole è un piccolo e inatteso gioiello, una delle sorprese più incantevoli giunte in ambito di canzone dalla vicina penisola da parecchio tempo in qua.» (di Corrado Antonini)


Genius Online agosto 2011.






Il Piccolo novembre 2011.






Lankelot e Tiscali dicembre 2011.






www.lublana.si aprile 2012






Tra i rami degli alberi con Toni Bruna.
Di Barbara Osredkar

“I sogni sono per coloro che non sopportano la realtà.”
Slavoj Zizek



A Lubiana possono accadere anche delle cose molto inusuali, eccezionali, da sogno. Un avvenimento
di questo tipo ha avuto luogo lo scorso venerdì quando dei musicisti triestini riuniti sotto il nome dell’autore principale Toni Bruna hanno organizzato nel centro di Lubiana in un comune appartamento il loro concerto. Tre eccezionali musicisti, pieni di romanticismo, humor e sentimenti hanno disposto in un’atmosfera intima i loro strumenti: è risuonata la tromba con il suono del glockspiel di Masimo Tunin,
le percussioni di Andrej Pavatich ed il Maestro e guida di tutti Toni Bruna, ha accarezzato dolcemente le corde della sua chitarra.
In questo appartamento di forma bislunga che è stato una volta uno dei magazzini per sigari della monarchia austroungarica e dove è stata, a quanto si dice confezionata e impacchettata la prima sigaretta di questo potente impero, quasi nella penombra, nella smorzata luce di alcune pallide lampadine, è risuonata quasi evocando lacrime di commozione la tromba di Massimo. Il suo suono si è fuso con i teneri ritmi delle percussioni e della chitarra e l’eccezionale lirismo di Toni Bruna. Hanno suonato ora con tenerezza e tristezza nella giornata piovosa, ora con vivacità e commozione. Fuori la pioggia batteva contro le finestre e sui tetti. Pareva essere in una città fantasma, da qualche parte su un pianeta speciale, in qualche incredibile parte della Terra, in qualche città, in qualche giorno e di qualche notte.
In testa mi risuona un trasognato sentimento, in questa Lubiana nuvolosa ancora oggi quando ascolto Formigole, il loro ultimo disco.
La musica di Toni Bruna viene definita come Freak folk and Indie folk. E’ molto lirica, molto fantasiosa, accarezzante, sembra che voli e ti da la sensazione come se fossi da qualche parte tra i rami degli alberi cosí come appaiono i ragazzi sulla loro pagina Web. Molto interessanti e molto diversi sono i loro videospot come anche le creazioni artistiche di Jan Sedmak che segue le loro composizioni. L’apice della serata di venerdì è stato raggiunto con la canzone Elvino, dedicata al maestro falegname di Toni che ha 96 anni e fa questo mestiere da quando ne aveva 8. Una grande sorpresa è stata anche la particolare atmosfera che si è creata quando Toni Bruna si è seduto ad un armonium vecchio di cento anni. Con tutta la sua forza artistica e lirica si è scatenato sul vecchio strumento cavandone tutte le possibilità per le sue avventure liriche. L’armonium è stato così fantasiosamente suonato, con i suoi rumori e sospiri. Una nuova avventura in senso strumentale di un grande venerdì. I ragazzi hanno suonato anche in vari appartamenti a Barcellona. Spero fortemente che riporteranno ancora a Lubiana l’ondata di Trieste perchè ci hanno rinfrescato e ricaricato con un’energia diversa . La cordata Trieste – Lubiana abbia ancora lunga vita! Spero di rimanere per sempre nell’abbraccio di Pai de la luce.
Bello sarebbe scoprire quest’aria e queste onde anche nelle band di Lubiana che spero facciano concerti negli appartamenti. Viva la buona musica! Viva le serate che realizzano i sogni!